La Madonna di San Luca in visita alla Casa Protetta Arcadia

Gioia e commozione per la visita della sacra icona della Beata Vergine di San Luca nel giardino della Residenza per anziani Arcadia di Casalecchio il 3 maggio scorso.

Dopo la “tappa” nella chiesa dei Santi Antonio e Andrea di Ceretolo, nella stessa giornata, l’immagine mariana è stata trasferita e accolta nella residenza per anziani in un’atmosfera di preghiera e di canti con la partecipazione commossa dei residenti, familiari e di tutto il personale.

Per l’occasione la santa messa è stata officiata nel giardino dell’ Arcadia da Don Matteo parroco della Chiesa di Ceretolo nonché organizzatore e promotore della visita.

Nel verde giardino è stato allestito un altare e tanti posti a sedere per dare la possibilità di assistere alla liturgia, durante la quale sono state pronunciate parole di amore e di speranza verso un ritorno alla normalità.


Emozionato e grato per l’iniziativa si è detto il dott. Guido Gaggioli titolare della Casa Protetta Arcadia, tra le strutture associate ANASTE ER:

Da buoni bolognesi la veneranda immagine della Madonna di San Luca è da sempre nel nostro cuore, custode di infinite richieste d’aiuto e di grazie. Siamo stati felici di accoglierla insieme agli ospiti, ai parenti e al personale. Siamo veramente grati a Don Matteo per l’opportunità di venerare l’immagine della Madonna di San Luca offerta alle persone anziane che forse da anni non erano salite al Santuario e probabilmente non avrebbero avuto altre occasioni di rivolgersi così da vicino alla Sacra Immagine”.

La volontà del parroco – di portare la sacra effige della Madonna tra gli ospiti dell’Arcadia – si lega all’attenzione della Chiesa verso gli anziani. In particolare alla volontà di Mons. Matteo Maria Zuppi arcivescovo metropolita di Bologna e di Papa Bergoglio sempre attento e sensibile verso i più deboli, a tutela dei diritti degli anziani, parlando di loro come “la nostra memoria” e ricordando che il passato può essere utilizzato come una risorsa di saggezza per il presente e di rinascita per il futuro.

Exposanità 2022: ANASTE presenta il convegno sulla “Long Term Care” il 12 maggio

Exposanità, la prima manifestazione italiana dedicata ai temi della sanità e dell’assistenza, torna a BolognaFiere dall’11 al 13 maggio 2022, dopo due anni di assenza causa pandemia.

Quest’anno in collaborazione con le principali realtà del settore tra cui ANASTE, Exposanità dedica un’ampia sezione alla terza età, ponendo al centro del dibattito il tema della cura delle persone fragili.

A rappresentare il territorio regionale sarà ANASTE Emilia-Romagna che interverrà il 12 maggio alle ore 13:45 al convegno organizzato dall’ ANASTE nazionale in collaborazione con la Fondazione Anaste Humanitas, dal titolo “Identità, innovazione e prospettive nella Long Term Care”, con il patrocinio di Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e con il contributo incondizionato di Lines Specialist e Home Medicine.

Convegno ExposanitàA moderare la prima tavola rotonda “Modelli di governance e management socio-sanitario” sarà il dott. Gianluigi Pirazzoli, Presidente dell’Ente Morale Fondazione Sant’Anna e Santa Caterina, Presidente di ANASTE ER e vicepresidente nazionale, assieme alla dott.ssa Laura Trezza.

ANASTE Emilia-Romagna conferma il suo impegno tra gli attori su territorio che sostengono e riprogettano il percorso di cura e assistenza dell’anziano.

 

anaste exposanità

ISCRIVITI AL CONVEGNO QUI

Il convegno approfondirà l’evoluzione dei sistemi di Long Terme Care (LTC) e di tutte le forme di residenzialità. Attualmente corrispondere ai bisogni delle persone anziane non significa occuparsi solo delle condizioni di disabilità e di non autosufficienza, quanto piuttosto progettare servizi che siano sempre più capaci di esprimere il valore ricercato da anziani e famiglie.

Nuovi linguaggi, nuovi bisogni e, di conseguenza, nuove tipologie di offerta dovranno essere implementate nel futuro rispetto a diversi ambiti assistenziali per adattarsi al mutare e all’evolversi del fabbisogno. La domanda di assistenza a lungo termine è infatti destinata a crescere e il rafforzamento della sua offerta dovrebbe basarsi sugli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19. 

Le nuove proposte per una sanità territoriale consapevole e integrata devono svilupparsi sulla riqualificazione di servizi trasversali e multisetting, integrando i modelli assistenziali centrati sulla persona e sviluppati sul metodo e sulla logica del lavoro in equipe multi-professionale, proprio delle residenze, con le nuove competenze digitali e con i nuovi attori che si affacciano al settore. Saper adeguare l’offerta e rappresentare il settore LTC non solo in termini di burden of care (onere di cura), bensì come una vera e propria risorsa non potrà che innescare meccanismi positivi di innovazione e sviluppo culturale e tecnologico a beneficio del singolo e di tutta la collettività.

PROGRAMMA

ISCRIVITI AL CONVEGNO QUI

Riorganizzare la sanità a partire dalle RSA: intervista al Presidente ANASTE

Nel nuovo numero della rivista Senzaetà il dott. Sebastiano Capurso, Presidente ANASTE, viene intervistato sul ruolo delle RSA nella riorganizzazione della sanità.

 

 

Arrivato alla presidenza dopo un’esperienza diretta alla guida di una RSA, il Presidente chiarisce nell’intervista la centralità delle strutture assistenziali per la comunità e per le famiglie e la necessità di rafforzarle per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale.

Basta poco per potenziare le RSA. – dichiara il Presidente – Il resto potrebbe essere destinato a formare 200mila medici e 90mila infermieri che servono oggi! Questa sarebbe una rinascita vera della sanità, dell’assistenza vicina alle persone, con servizi di qualità e la giusta attenzione a nuova occupazione”.

Secondo il dott. Capurso, quindi, la riorganizzazione della sanità deve partire proprio dalle RSA perché possono diventare il presidio cardine dell’assistenza territoriale del futuro.

Leggi l’intervista completa del Presidente ANASTE su Senzaetà

“Natale in struttura”: ecco chi sono i vincitori del fotocontest 2021

Anaste Emilia-Romagna organizza la prima edizione di “Natale in struttura”, contest fotografico che ha visto la partecipazione di una buona rappresentanza di strutture associate.

Si tratta di Associazione “Il Pellicano”, CRA Oasi Serena, CRA Villa Adriana, CRA Villa del Sole, CRA Villa Giulia, CRA Villa Ranuzzi, CRA Villa Serena, Fondazione Casa Lyda Borelli per artisti e operatori dello spettacolo, Fondazione Sant’Anna e Santa Caterina.

Durante il mese di dicembre tutte le associate sono state invitate a realizzare e condividere con ANASTE uno o più scatti fotografici in tema natalizio, con il supporto degli operatori e il coinvolgimento dei residenti.

Requisiti essenziali sono creatività, gioia e autenticità.

Tutte le foto sono state pubblicate sulla pagina Facebook Anaste ER e “votate” dagli utenti. A definire la classifica finale – primo, secondo e terzo posto – la totalità dei like sotto a ciascun post.

Si è così aperta una “sana competizione” tra tutte le associate che si sono messe in gioco grazie anche allo spirito del Natale.

Nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria, le festività natalizie rendono più leggera l’atmosfera.

Per i residenti e il personale sociosanitario delle strutture Anaste ER che colore e forma ha il Natale?

Il contest ha dato via libera alla creatività invitando ciascun partecipante ad esprimere con l’obiettivo fotografico la propria idea di Natale.

C’è chi ha puntato sulla tradizione, immortalando l’albero di Natale e il presepe, chi ha mostrato l’allegria degli ospiti accuditi dal personale e chi infine ha puntato sulle creazioni fatte a mano.

Tre strutture bolognesi sul podio

 

 anaste contest

 

Il contest si è concluso con successo di critica e partecipazione.

Ecco i vincitori:

La Fondazione Sant’Anna e Santa Caterina con 155 like si è aggiudicata il primo posto.

Il personale e gli ospiti hanno raccontato il loro “Natale in struttura” attraverso l’espressione gioiosa di residenti e operatori, questi ultimi nelle vesti di Babbo Natale. A fare da cornice l’albero addobbato a gran festa nel momento più atteso da tutti: lo scambio dei regali.

 

 

La CRA Villa Giulia con 121 like si classifica seconda.

Presepe, albero, renna e dolciumi sono i protagonisti degli scatti della CRA di Pianoro, a Bologna.

Un piccolo dettaglio che dimostra il coinvolgimento degli ospiti nei preparativi è visibile negli addobbi dell’albero, a cui è stato dedicato più di uno scatto: non le classiche palline colorate, ma centrini fatti a mano dalle residenti.

 

 

Con 42 like, l’Associazione “Il Pellicano” si è guadagnata la terza posizione della classifica.

La struttura per anziani con sede a Bazzano (BO) ha partecipato al contest inviando scatti che ritraggono gli operatori insieme agli ospiti durante le fasi clou dei preparativi.

La gioia dello stare insieme, il confronto e l’ascolto rimangono i doni più importanti del Natale e non solo.

 

Una targa ai vincitori

In questi giorni il Presidente ANASTE ER dott. Gianluigi Pirazzoli insieme a Deborah Annolino, ideatrice del Contest, hanno consegnato ai direttori delle strutture vincitrici una targa personalizzata, come segno di riconoscimento per l’impegno dimostrato.

 

Natale in Struttura premiazioni

 

Ecco le foto della consegna della targa stellata ai direttori delle tre strutture vincitrici del fotocontest “Natale in struttura“:

Fondazione Sant’Anna e Santa Caterina

 

CRA Villa Giulia

 

Associazione “Il Pellicano”

 

Un ringraziamento particolare va a tutti gli operatori di tutte le strutture ANASTE, che rimangono in prima linea in questa emergenza sanitaria, con coraggio e fiducia nei vaccini.

 

 

 

 

 

 

 

 

ANASTE Emilia-Romagna brinda al futuro e augura buone feste

Direttivo Anaste ER

Si è tenuto il 9 dicembre l’ultimo Consiglio direttivo ANASTE Emilia-Romagna del 2021, in presenza e con la partecipazione da remoto di alcuni associati.

A coordinare i lavori e gli interventi, il dott. Gianluigi Pirazzoli, presidente dell’Associazione, che ha colto l’occasione per sottolineare il suo apprezzamento nei confronti delle strutture associate e del loro prezioso lavoro in quest’ultimo anno.

 

La pandemia ci ha messo a dura prova, ma abbiamo reagito bene: ANASTE è stata compatta nell’affrontare questa situazione dimostrando capacità di resilienza e professionalità. ANASTE è un’associazione che dedica la sua identità alla cura delle persone fragili, che in questo particolare momento hanno bisogno di maggiore protezione e cure.” – ha dichiarato il dott. Pirazzoli. 

È tempo di bilancio, ma anche di programmazione per il futuro.

Il Consiglio direttivo ha rappresentato un momento di confronto e incontro tra gli associati: si è analizzata non solo la situazione attuale delle strutture, l’impegno e il lavoro svolto finora, ma sono state poste le basi per i progetti futuri a tutela della terza età e delle stesse associate. Solo facendo rete si può avere una maggiore forza nel dialogo con le istituzioni e sviluppare maggiore capacità contrattuale.

consiglio direttivo ANASTE ER 2021 3

Con la consapevolezza del prezioso lavoro svolto e con la fiducia in un futuro più sereno, il presidente dott. Gianluigi Pirazzoli e tutto il team direttivo ANASTE Emilia-Romagna augurano buone feste ed un sereno Natale.

Il futuro delle RSA: riforma dell’assistenza territoriale, PNRR e carenza organico

Il Presidente di ANASTE Nazionale, dott. Sebastiano Capurso, ha scritto una lettera sul futuro delle RSA in Italia, nell’ambito del dibattito attuale sui temi della Riforma dell’assistenza territoriale. Costituiscono altri due temi centrali della missiva il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e la carenza di organico, in particolare di infermieri.

Presidente ANASTE Nazionale, Dott. Sebastiano Capurso


“È in corso un acceso dibattito sulla riforma del settore dell’assistenza territoriale, ed alcuni elementi fondamentali devono però essere valutati preliminarmente, per ricercare le soluzioni più opportune. Un primo dato riguarda l’evoluzione demografica della popolazione italiana, con sempre più anziani, di età media sempre più elevata e portatori di polipatologie croniche: aumenta quindi costantemente il numero di persone non autosufficienti da assistere.
 

Vi è inoltre la necessità di proporre risposte adeguate alle diverse fasi di evoluzione delle malattie o di peggioramento del livello di non autosufficienza: ad ogni utente deve essere garantita l’assistenza domiciliare, la frequenza presso un centro diurno o il ricovero in una struttura residenziale – soluzioni complementari e non intercambiabili – in relazione alle specifiche necessità.
 
E’ quindi necessario un piano nazionale di sviluppo che consenta a tutte le Regioni italiane di assicurare una offerta minima omogenea, in termini di ore di assistenza domiciliare, posti semiresidenziali e posti letto residenziali, pari almeno alla media dei paesi OCSE.

Oggi siamo molto distanti da tale livello, in tutti e tre i setting assistenziali.
 
Un secondo aspetto è ottimizzare l’impiego delle strutture e delle professionalità già disponibili nel territorio: le RSA, organizzazioni funzionanti h24, con medici, infermieri, OSS, terapisti, psicologi, educatori, assistenti sociali, e con palestre, laboratori riabilitativi, ambulatori attrezzati, ecc., rappresentano una risorsa preziosa per ridisegnare la rete dei servizi territoriali.
 
Le RSA devono quindi essere potenziate, per far fronte alla sempre maggiore richiesta di assistenza, anche adeguando sistemi organizzativi e protocolli di trattamento, per meglio fronteggiare la maggiore complessità e fragilità della attuale utenza.
 
La RSA del futuro che proponiamo è una struttura sanitaria del territorio, aperta e flessibile, sia come presidio dedicato all’assistenza residenziale agli anziani non autosufficienti, sia come elemento cruciale nel nuovo sistema, aperta all’utenza per una serie di servizi che vanno dall’assistenza infermieristica domiciliare, alla telemedicina e teleassistenza, alle attività vaccinali o di diagnostica di base, degenza diurna, centro prelievi, studi associati di MMG, attività di prevenzione ed educazione sanitaria.
 
Il PNRR però non prevede, al momento, alcun intervento di potenziamento della rete delle RSA, che sarebbe invece fondamentale ed urgente, sia per l’insostituibile ruolo che queste strutture svolgono oggi, sia per l’enorme carico assistenziale che hanno sopportato nel periodo pandemico e soprattutto per quello che dovranno affrontare nel futuro, per l’aumento della popolazione gravemente non autosufficiente da assistere.
 
Riteniamo quindi fondamentale, per continuare a garantire le tradizionali funzioni di supporto al sistema sanitario pubblico, una revisione nazionale degli standard funzionali ed organizzativi, che consenta alle strutture di funzionare nel migliore dei modi, con personale più qualificato, con un più ragionevole carico di lavoro, gratificato da salari adeguati e da migliori condizioni di lavoro, con la possibilità per i gestori di ritrovare le condizioni economiche per una corretta programmazione degli investimenti in innovazione, tecnologie e formazione, per il miglioramento delle strutture e del servizio, a beneficio di utenti ed operatori.
 
Risulterà utile nella riflessione considerare che, in questo contesto profondamente modificato, l’unico elemento stabile ed invariato, da oltre 15 anni, è il corrispettivo economico riconosciuto dai Servizi Sanitari Regionali alle RSA, evidentemente non più idoneo a garantirne l’efficace funzionamento, anche per l’aumento di tutti i costi produttivi: tale situazione rappresenta un punto di reale criticità, che può condizionare fortemente l’intero progetto di sviluppo e ristrutturazione dell’assistenza territoriale.
 
Rimane inoltre prioritario l’aspetto della formazione di una nuova generazione di operatori sanitari, come proprio su queste pagine affermato di recente dalla Presidente Fnopi, che rappresenta una opportunità occupazionale enorme per il nostro paese, al quale dedicare grande attenzione e conseguenti risorse, soprattutto a fronte del preoccupante livello di disoccupazione giovanile, in costante crescita.
 
Si tratta di una occasione decisiva da cogliere, proprio per la attuale drammatica carenza di figure professionali qualificate, calcolata in oltre 200.000 unità, considerando le carenze attuali degli organici e quanto previsto dal piano di rafforzamento dell’assistenza domiciliare (che richiede, da qui al 2006, almeno 70.000 nuovi operatori professionali, in massima parte infermieri), tenuto conto della assoluta insufficienza dei posti attivi presso le Facoltà di Scienze infermieristiche, che al momento coprono appena il turn-over fisiologico del personale, e che vanno pertanto urgentemente incrementati.
 
Serve quindi un piano formativo straordinario molto ambizioso, per il quale Anaste si propone come partner qualificato, mettendo a disposizione professionalità, esperienza e strutture, per una attività di formazione rivolta al territorio, attenta alle specificità e caratteristiche dell’assistenza di prossimità.
 
Su tutto il complessivo programma di riorganizzazione del sistema territoriale, infine, Anaste è disponibile ad un confronto aperto, tenendo conto del benessere dei nostri anziani, della giusta gratificazione del personale, delle esigenze degli enti gestori e del possibile incremento di occupazione qualificata.”

Dott. Sebastiano Capurso
Presidente Nazionale ANASTE
Associazione nazionale strutture territoriali e per la terza età

 

COVID-19 e terza dose, appello di ANASTE ER alla vaccinazione

Prosegue nelle strutture sociosanitarie ANASTE Emilia-Romagna, l’iter di somministrazione della terza dose del siero antiCovid dopo almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione.

La copertura vaccinale, effettuata in questi giorni nelle diverse residenze tra Bologna, Modena e Ferrara, riguarda in prima battuta gli anziani e al contempo i sanitari: medici, infermieri, OSS e tutto il personale ausiliario.

Per monitorare tempistiche e modalità di prenotazione delle cosiddette dosi Booster del vaccino, l’ ANASTE regionale ha avviato un sondaggio interno tra le proprie associate, ponendosi come interlocutore e “facilitatore” del dialogo con le USL provinciali e la Regione Emilia-Romagna.

Ecco i primi dati emersi dal sondaggio “COVID-19 e terza dose”:

  • Villa Silvia di San Lazzaro – BO (somministrata il 26 ottobre);
  • Nuova Oasi di Vedrana di Budrio – BO (somministrata il 20 ottobre);
  • Il Pellicano di Bazzano – BO (somministrata il 26 ottobre);
  • Villa Adriana di Calderara di Reno – BO (ospiti vaccinati, somministrazione in corso per gli operatori);
  • Villa Giulia di Pianoro – BO (dose somministrata il 29 ottobre ad operatori e residenti);
  • I Platani di Bologna (vaccinazione in partenza dall’8 novembre);
  • Villa Serena di Bologna (somministrazione prevista l’11 novembre mentre il 12 esegue vaccini in autonomia con personale interno);
  • Villa Ranuzzi di Casteldebole – BO (somministrazione prevista nei giorni 15-18-22 novembre);
  • Fondazione Sant’Anna e Santa Caterina di Bologna (somministrazione fissata nei giorni 3-6-11 novembre);
  • Villa del Sole di Castiglione dei Pepoli – BO (somministrazione prevista il 9 novembre);
  • Villa Torre di Castel di Casio – BO (dosi somministrate al personale);
  • Villa Margherita di Castel San Pietro Terme –  BO (somministrazione prevista il 16 novembre per gli ospiti; in corso per gli operatori);
  • Casa Speranza di MontefiorinoMo (somministrazione in corso per ospiti e operatori);
  • Villa Estense di MaranelloMo (ospiti vaccinati; somministrazione in corso per il personale);
  • Villa Sorriso di Marano sul PanaroMo (vaccinazioni cominciate);
  • Sagittario di VignolaMo (terza dose somministrata);
  • Oasi Serena di Rimini (dose somministrata il 29 ottobre);
  • Santa Chiara di Ferrara (somministrazione in corso per ospiti e operatori); 
  • Altre strutture con sede a Bologna e precisamente Nuova Villa Emma, Senior Hotel Arcadia, Villa Ilenia e Villa Iris sono invece in attesa di comunicazioni dall’Azienda USL.

Dott. Gianluigi Pirazzoli, Presidente ANASTE ER

Il vaccino è l’unica arma che abbiamo per uscire dalla pandemia – dichiara il Presidente ANASTE Emilia-Romagna dott. Gianluigi Pirazzoli – in questa nuova fase dell’emergenza sanitaria in cui il valore dell’Rt è risalito a 1,12. Mi chiedo come mai e per quale ragione la terza dose non sia obbligatoria per il personale delle strutture.

La priorità dell’ANASTE Emilia-Romagna è stata fin dall’inizio proteggere e mettere in sicurezza la popolazione più debole. Per questa ragione, stiamo seguendo l’evoluzione della terza dose, snellendo ove possibile burocrazia e tempistiche”. – conclude Pirazzoli.

Nel quadro regionale attuale caratterizzato da un aumento generale dei contagi, le strutture ANASTE ER hanno mantenuto rigide le misure di prevenzione e protezione.

Dalla verifica della validità del Green pass all’ingresso delle strutture all’uso dei DPI, alla sanificazione di tutti gli ambienti, in particolare degli spazi comuni, fino alla sensibilizzazione del personale affinchè completi il ciclo vaccinale sottoponendosi alla terza dose.

Le visite dei parenti vengono generalmente consentite su appuntamento; una buona rappresentanza di strutture ANASTE ER consente di incontrare il proprio congiunto per circa 30 minuti e anche più volte alla settimana.

L’impegno dell’associazione regionale, fiduciosa nella ricerca scientifica e verso i vaccini, sarà quello di attuare in sicurezza un graduale traghettamento dei più fragili e personale sociosanitario verso una nuova normalità.

Rassegna stampa

Dai partner:

2 Ottobre, festa dei nonni: attestato di merito agli Operatori di RSA [FOTO]

ANASTE Emilia-Romagna celebra il 2 ottobre l’impegno e il coraggio degli Operatori in prima linea in questa emergenza sanitaria istituendo la 1^ Festa dell’Operatore di RSA e di CASA di RIPOSO.

L’iniziativa si terrà in tutte le strutture associate sabato 2 ottobre 2021 e prevede la consegna di un attestato di merito agli operatori, per la professionalità e l’altruismo dimostrati.

Festa dei nonni 2 ottobre ANASTE Emilia Romagna

Per ringraziare e valorizzare i sanitari che hanno lavorato in prima linea durante tutte le fasi della pandemia all’interno delle strutture, ANASTE, a livello nazionale, ha deciso di dedicare a tutti gli operatori la giornata del 2 ottobre.

Anche ANASTE Emilia-Romagna sostiene la campagna nazionale e invita le strutture a celebrare gli Operatori di RSA e di CASA di RIPOSO, consegnando a ciascuno un Attestato di Merito, un gesto simbolico per dimostrare gratitudine e apprezzamento verso il loro operato.

Messi a dura prova dall’emergenza, soprattutto nelle fasi più critiche del virus, medici, infermieri, operatori e tutti gli ausiliari – nessuno escluso – hanno dimostrato professionalità, dedizione, coraggio e altruismo, mettendo al centro la cura e l’assistenza della persona fragile.

 

“Con convinzione aderiamo alla festa degli operatori di RSA promossa dall’ANASTE nazionale” – dichiara il dott. Gianluigi Pirazzoli presidente ANASTE ER. “Un attestato di merito a tutti i medici, infermieri, OSS, ausiliari che hanno lavorato con passione, sacrificio e umanità all’interno delle strutture durante la pandemia e che tutt’oggi, sono impegnati in una graduale ripresa per una nuova normalità. Il 2 ottobre pertanto celebra principalmente l’anziano, con le sue fragilità ma anche la sua forza di vivere, e da quest’anno anche tutti gli operatori della cura. Auspico una grande adesione anche da parte delle singole strutture” – conclude Pirazzoli.

 

Alcune delle nostre associate hanno condiviso le foto relative al momento della consegna degli attestati di merito.

ANASTE, presentato l’8° Bilancio Sociale a Bologna: nuove sfide per la terza età  

É stato presentato alla cittadinanza, alle istituzioni e agli stakeholders l’8° Bilancio Sociale di ANASTE Emilia-Romagna, il documento che “fotografa” e analizza tutto il valore sociale, ambientale ed economico delle Strutture della terza età regionali, simbolo di resilienza nell’anno della pandemia.

Lo strumento di rendicontazione, curato dagli esperti di BDO Sustainable Innovation, ha registrato la partecipazione di ben 22 strutture ANASTE di tutta la regione.

Ad aprire l’evento lo scorso 13 luglio sono stati Massimo Mezzetti, Presidente della Fondazione Casa Borelli, e Gianluigi Pirazzoli, Presidente ANASTE Emilia-Romagna

Questo il commento del presidente regionale ANASTE dott. Pirazzoli:

La pandemia in questo anno, che io definisco annus horribilis, ci ha messo a dura prova, sia dal punto di vista fisico che emozionale. Abbiamo reagito molto bene: ANASTE è stata molto compatta nell’affrontare questa situazione dimostrando capacità di resilienza e professionalità. Il Bilancio Sociale, giunto alla sua ottava edizione, è uno strumento che dimostra, alla cittadinanza e ai nostri partner, cos’è ANASTE e cosa facciamo; ANASTE è un’associazione che dedica la sua identità allo svolgimento di un compito che io credo sia essenziale, ossia la cura degli anziani e delle persone fragili”.

 

Durante la mattinata sono intervenuti Sebastiano Capurso, Presidente Nazionale ANASTE, e Giuliano Barigazzi, Assessore alla Sanità del Comune di Bologna, che ha sottolineato la necessità di mettere a sistema il pubblico e il privato e di ripensare all’organizzazione e all’alleanza terapeutica, personalizzando gli interventi di cure e di assistenza sanitaria.

A presentare nel dettaglio l’8° Bilancio Sociale ANASTE Emilia-Romagna, Carlo Luison, Sustainable Leader di BDO Italia, che ha regalato una panoramica dettagliata dei numeri e dei dati emersi dallo studio di rendicontazione.

Ivonne Capelli, Amministratrice CRA Villa Giulia (BO), e Andrea Po, Direttore della Casa Speranza (MO) sono intervenuti per raccontare alcuni progetti virtuosi portati avanti dalle loro strutture, come ad esempio la Notte degli Oskar promossa da Villa Giulia per premiare il lavoro dei dipendenti durante la pandemia.

A chiudere gli interventi è stata Letizia Espanoli, che ha illustrato alla platea il modello Sente-Mente, di cui è ideatrice: un modello organizzativo terapeutico che mette al centro la cura e il benessere della persona.

Moderatrice dell’evento la giornalista Deborah Annolino.

SCARICA L’8° BILANCIO SOCIALE ANASTE ER

Presentazione 8° Bilancio Sociale ANASTE: 13 luglio a Bologna

Il Bilancio Sociale ANASTE Emilia-Romagna ritorna, in questo mese di luglio, per l’ottava edizione registrando un’alta partecipazione tra i propri associati.

Il documento riflette e restituisce alla cittadinanza una fotografia di dati e valori numerici aggiornata all’anno 2020 analizzando i livelli di perfomance di tipo sociale, ambientale, sanitario ed economico raggiunti dalle strutture associate ANASTE. L’Emilia-Romagna, lo ricordiamo, è l’unica regione a realizzare in modo volontaristico, proponendola da 8 anni, l’esperienza del bilancio per comunicare e informare il territorio con trasparenza ed eticità.

Lo strumento di rendicontazione è redatto ed analizzato dagli esperti di BDO Sustainable Innovation che lo illustreranno martedì 13 luglio, alla presenza delle istituzioni e dei giornalisti, nel foyer del Teatro delle Celebrazioni di Bologna con inizio alle ore 9,30.

Interverranno alla presentazione del Bilancio oltre al presidente regionale ANASTE Pirazzoli, il presidente nazionale ANASTE Sebastiano Capurso, Carlo Luison di BDO, l’assessore alla sanità del Comune di Bologna Giuliano Barigazzi, l’ideatrice del SENTE-MENTE Modello, Letizia Espanoli. Aspetto rilevante sarà il racconto dell’esperienza di adesione al Bilancio da parte di due strutture, CRA Villa Giulia di Pianoro (Bo) e Casa Speranza (Mo).

SCARICA >> Locandina e programma del Bilancio Sociale Anaste 2020

BILANCIO SOCIALE 2020: INTERVISTA CON IL PRESIDENTE ANASTE ER GIANLUIGI PIRAZZOLI

Il Bilancio ANASTE 2020 restituisce una fotografia a colori, non in bianco e nero.

Se è vero che la pandemia ha messo a dura prova l’equilibrio delle strutture deputate alla presa in carico delle persone fragili e dei suoi cargiver, le stesse case di cura hanno dimostrato di essere luoghi protetti e sicuri dal contagio del virus, con il massimo impegno di tutti gli operatori sanitari e socio sanitari.

In questi anni di pandemia tutte le risorse professionali e umane sono state messe a disposizione della popolazione più fragile all’interno delle strutture ANASTE: qualità delle cure, competenze teoriche-pratiche, formazione continua per rispondere a bisogni di salute sempre più complessi. Una progettualità assistenziale che si è svolta e si svolgerà sempre più nell’ottica bio-psico-sociale.

La pandemia ha evidenziato la necessità di ripensare tutto il Sistema Sanitario di cui le strutture della terza età sono parte, facendo in modo che esse siano ancora più integrate al territorio, in una rete efficace tra Pubblico e Privato e in una interconnessione globlae tra tutti gli utenti: operatori sanitari, caregiver, pazienti.

ANASTE Emilia-Romagna rimane tra i primi riferimenti in regione per la tiutela degli anziani e come ricorda il presidente ANASTE ER Gianluigi Pirazzoli:

“Insieme forse si va meno veloci ma certamente si va più lontano di chi decide di andare da solo”.