Trasparenza, sostenibilità e centralità della persona fragile.
Sono questi i valori che hanno orientato la presentazione della 13^ edizione del Bilancio Sociale di ANASTE Emilia-Romagna, ospitata lo scorso 15 luglio nella sede di Confcommercio Ascom Bologna. Un’edizione completamente rinnovata sin dal titolo “Anziani: sfide e scenari futuri di cura in Emilia-Romagna” e che registra successo di critica e significativa partecipazione di pubblico.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con BDO Italia, ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, professionisti del settore sociosanitario, stakeholders e giornalisti dell’Emilia-Romagna. In particolare, la partecipazione della Stampa testimonia la crescente attenzione verso i temi dell’assistenza e in generale delle sfide relative alla non autosufficienza in un Paese come l’Italia dove “l’inverno demografico” è un aspetto attuale, complesso e preoccupante.
Ad aprire i lavori del convegno il dott. Gianluigi Pirazzoli Presidente di ANASTE Emilia-Romagna e a seguire Enrico Postacchini, Presidente di Confcommercio Ascom Bologna, Roberta Toschi, Consigliera del Comune di Bologna e la giornalista Deborah Annolino che ha portato i saluti del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, Silvestro Ramunno.
“Avere a cuore il benessere degli anziani, non vuol dire solo curarli, ma rispettarne la dignità” – Questo il messaggio del presidente dott. Pirazzoli in apertura del suo intervento, sottolineando la necessità di investire nella prevenzione e di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e gestori per affrontare una domanda assistenziale in costante crescita.
Terza età: un settore che richiede risposte urgenti
La presentazione del Bilancio Sociale, affidata a Carlo Luison, Partner Sustainable Innovation di BDO Italia, ha restituito ai presenti la fotografia di un settore che nel 2025 ha assistito 1.695 persone, per il 71% donne, grazie al lavoro di 1.270 operatori, di cui l’80% donne, prevalentemente OSS, infermieri e Responsabili delle Attività Assistenziali. Il 72% degli utenti ha più di 80 anni, mentre il 94% proviene dalla stessa provincia della struttura che li accoglie. Il valore della produzione raggiunge 68,6 milioni di euro, con 4,3 milioni di euro destinati a investimenti e manutenzioni.
“Servono informazioni affidabili”, ha sottolineato Luison, evidenziando il valore del Bilancio Sociale come strumento di trasparenza e rendicontazione.
Sfide e prospettive per il futuro degli anziani
Tra i temi emersi durante il convegno la pressione demografica, l’aumento degli anziani non autosufficienti, la difficoltà nel reperire personale qualificato, gli accreditamenti fermi da anni, le tariffe che non tengono il passo con l’inflazione, i rinnovi contrattuali e l’aumento dei costi di gestione, energia compresa.
In questo contesto, ANASTE ribadisce la necessità di avviare un confronto con la Regione Emilia-Romagna e di promuovere una programmazione condivisa tra pubblico e privato, a partire da un censimento degli anziani fragili prima della perdita dell’autosufficienza, così da pianificare in modo più efficace e preventivo la risposta ai bisogni assistenziali.
Al convegno sono poi intervenuti Gianluca Pavan Direttore Generale di Emil Banca, che ha evidenziato il valore delle strutture associate per il territorio e l’importanza di sostenere servizi capaci di garantire una vita attiva agli anziani e il giornalista Carlo Orzeszko. Quest’ultimo ha posto l’attenzione sul ruolo dei comunicatori rispetto a quanto, di importante e costruttivo, accada nel mondo delle RSA. Per ribaltare stereotipi e pregiudizi circa la cattiva assistenza nelle strutture della terza età.
Spazio quest’anno, ed è stata la grande novità di questa edizione, alle testimonianze di operatrici, caregiver e rappresentanti delle strutture ANASTE, con la moderazione della giornalista ed ufficio stampa Deborah Annolino.
A seguire il Cavaliere del Lavoro Averardo Orta Presidente di E.C.H.O. – European Confederation of Care Home Organisations (Confederazione Europea delle Organizzazioni delle Case di Cura) ha sottolineato la necessità di sensibilizzare anche le istituzioni europee, ricordando come “il tema dell’assistenza agli anziani riguardi tutta l’Europa ed occorre farsene carico prima possibile”.
In chiusura Sebastiano Capurso Presidente nazionale ANASTE ha ribadito la volontà di “ricomporre il quadro complessivo di un settore oggi più che mai frammentato”, per costruire un sistema dell’assistenza sempre più forte, sostenibile e capace di rispondere ai bisogni di una popolazione in continuo invecchiamento. Infatti di fronte ad una grande domanda relativa all’assistenza ed accudimento di fragili mancano le risposte e soprattutto le strutture, oltre che il personale.
L’evento informativo conferma il valore del Bilancio Sociale come strumento di trasparenza, rendicontazione e dialogo con il territorio.
Il futuro dell’assistenza agli anziani richiede una visione condivisa, investimenti e un impegno comune delle istituzioni, a livello regionale, nazionale ed europeo.



















