2^ Festa dei nonni e degli operatori: un riconoscimento agli eroi di oggi

Anaste riconosce ed esprime forte apprezzamento per il lavoro e lo spirito di sacrificio dimostrato in questi anni di pandemia dagli operatori sociosanitari e dalle strutture stesse, nella cornice della “2° Festa dell’Operatore di RSA, Casa di Riposo e Assistenza Domiciliare”.

Questa giornata, prevista per il 2 ottobre, in concomitanza con la tradizionale “Giornata dei nonni”, vuole riaffermare l’importanza dell’alleanza terapeutica tra figure professionali sanitarie, utenti, famiglie e strutture, e rappresentare il doveroso ringraziamento a tutti i medici, infermieri, OSS, ausiliari.

Anaste Emilia-Romagna aderisce con entusiasmo all’iniziativa che si conferma un evento atteso dal comparto quanto dagli operatori, a cui anche quest’anno verrà conferito un “Attestato di Merito” per il servizio prestato nel 2021 ed in questi mesi del 2022.

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Si sperava di concludere questa drammatica “parentesi” del virus all’interno delle strutture, ma le varianti tra cui Omicron, e l’immunità parziale generata dai vaccini, hanno contribuito a far perdurare lo stato di difficoltà. Ad ogni modo continua la lotta dei nostri “eroi”, che in corsia proseguono a garantire cure, assistenza e vicinanza, in un rapporto circolare e proficuo con i familiari.

FESTA DEI NONNI E CONTEST VIDEO-FOTOGRAFICO

Alla Festa è abbinato il contest video-fotografico “Immagini di vita vera in pandemia”, perché ogni battaglia ha i suoi eroi, a cui dare merito, raccogliendo testimonianze rappresentative della vita nelle RSA durante le fasi più problematiche dei diversi lockdown, illustrando come la vita sia continuata all’interno delle strutture, tra la protezione e la prevenzione del personale.

Questo il messaggio del presidente ANASTE ER dott. Gianluigi Pirazzoli:

“Desidero invitare le nostre associate all’iniziativa che richiede l’invio, quindi la condivisione, delle immagini più belle, fissate nei momenti difficili dentro le nostre strutture, per rappresentare all’esterno e non solo, quanto e come l’assistenza venga condotta con professionalità, ma anche con umanità e passione. La “2^ Festa dell’Operatore” vuole essere così una importante dimostrazione della vicinanza tra anziani ospiti ed operatori ed una nuova opportunità per tutte le strutture che vogliono partecipare attivamente alla vita associativa a cui l’ANASTE è aperta” – conclude il dott. Pirazzoli.

Siamo certi che questa iniziativa sia una importante occasione per una nuova e corretta rappresentazione della realtà, quindi dell’ottimo, quotidiano lavoro svolto dalle nostre organizzazioni, soprattutto durante l’emergenza pandemica ma non solo.

Caro Bollette e carenza di personale: la duplice crisi di ANASTE

Non si arresta la crisi che sta coinvolgendo le RSA, già messe a dura prova dalla pandemia, che mette a rischio la continuità assistenziale: da un lato la crisi energetica che si traduce in un significativo aumento dei costi delle utenze e dall’altro la carenza di personale sanitario, in particolare di infermieri e OSS.

A lanciare l’allarme è il Presidente di Anaste Emilia-Romagna Gianluigi Pirazzoli che in un’intervista rilasciata al Resto del Carlino del 7 agosto scorso chiede un intervento urgente da parte del Governo e della Regione Emilia-Romagna di fronte alle gravi emergenze.

Come Anaste, assieme ad altre sedici sigle, abbiamo inviato un piano di intervento al Ministero della Salute, ma poi è arrivata anche la crisi di governo a rallentare tutto. C’è la necessità che si apra un dialogo serrato tra la Regione che è il committente e i gestori”.

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Resto del Carlino ANASTE Emilia-Romagna Gianluigi Pirazzoli

Tra i rincari segnalati dalle strutture aderenti all’ANASTE Emilia-Romagna, la Fondazione Sant’Anna e Santa Caterina di Bologna segnala sempre in un articolo de Il Resto del Carlino – Edizione di Bologna un rincaro di oltre 30mila euro. Si veda sotto l’articolo del 2 settembre.

Anche il Presidente nazionale ANASTE Sebastiano Capurso è intervenuto sull’attuale periodo di emergenza che stanno attraversando le RSA con un’intervista su La Repubblica: “Ci stiamo avvicinando al disastro. Abbiamo problemi economici e nessuno ci aiuta. Le RSA convenzionate, come le nostre, lavorano in base a tariffari regionali. Dal 2010 non sono state ritoccate le tariffe quindi l’inflazione ha inciso sull’aumento dei costi. Dobbiamo rinnovare il contratto dei dipendenti e, infine, quest’anno sono arrivati i rincari delle bollette e il sistema rischia di saltare per aria”.

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Una situazione che mette in ginocchio le numerose RSA del territorio regionale e nazionale e che può sbloccarsi solo con un aiuto concreto delle istituzioni, così come sottolinea Gianluigi Pirazzoli, Presidente ANASTE ER, in un altro articolo pubblicato su La Repubblica – edizione Bologna del 22 agosto scorso:

L’integrazione fra pubblico e privato, di cui tanto si parla, bisogna che sia realtà e non solo utopia. Dobbiamo sederci a un tavolo nel quale la committenza dice di cosa ha bisogno e i gestori rispondono come si può fare. È innegabile anche un’altra cosa: le condizioni generali degli ospiti che entrano nelle strutture è enormemente peggiorata e richiede sempre più assistenza sanitaria”.

LEGGI L’ARTICOLO INTEGRALE: La Repubblica – Edizione Bologna 22 agosto | “Scatta l’allarme personale nelle case di riposo dopo i controlli dei NAS”

Del futuro incerto delle strutture per anziani del bolognese ne ha inoltre parlato Il Resto del Carlino – Edizione di Bologna del 7 agosto riportando alcuni dati significativi sui posti accreditati con l’Azienda USL

LEGGI L’ARTICOLO INTEGRALE: “Case di riposo, il 30% a rischio chiusura. Futuro incerto per centinaia di anziani”

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Seguono in parallelo ulteriori aggiornamenti sul sito web ANASTE

ANASTE Emilia-Romagna cresce: benvenuta “Casa Speranza CRA”

Intervista benvenuto Casa Speranza _ Montefiorino

ANASTE Emilia-Romagna cresce nel numero dei suoi associati e dà il benvenuto ad una nuova struttura residenziale di Montefiorino, in provincia di Modena.

La “new entry” con quasi 50 anni di storia opera è la Casa Speranza CRA

ANASTE con una intervista di benvenuto accoglie la struttura socio-sanitaria a carattere residenziale che si prende cura di anziani non autosufficienti in condizioni di disagio fisico, psichico e/o sociale. Durante la pandemia la struttura modenese ha portato avanti numerose iniziative a tutela delle persone fragili.

L’ingresso in ANASTE siamo certi offrirà beneficio ai singoli e al gruppo stesso nel perseguimento del benessere e della salute degli anziani.

 INTERVISTA ALLA COORDINATRICE CASA SPERANZA CRA Maria Grazia Vignoli

Quali motivazioni hanno portato ad avvicinarvi all’Anaste e quali frutti darà secondo lei questa adesione?

Aggiungiamo la nostra voce al coro delle istanze che Anaste sta portando avanti in tutte le sedi istituzionali regionali e nazionali nonchè mediatiche a difesa e salvaguardia delle nostre attività.

Va detto che Casa Speranza Cra operante in Montefiorino territorio del Distretto Ceramico di Sassuolo, era gestita da una società che nel corso dell’anno 2020 è stata incorporata nella società Villa Estense di Maranello già da anni associata all’ Anaste. Quindi è stata una naturale conseguenza che la nostra Struttura pur nella sua autonomia gestionale si affiliasse anch’essa all’Associazione portando anche il nostro contributo di esperienza al continuo confronto con analoghe realtà operanti nella nostra regione e nazionali dando un fattivo contributo per il miglioramento dei servizi che offriamo ai nostri ospiti.

 

Qual è il vostro progetto più importante per il benessere degli ospiti per questo 2021?

Il progetto a cui puntiamo è quello di raggiungere i desideri e le aspettative dei nostri ospiti, che si traducono in un implemento delle visite di parenti e amici, con strette di mano, baci e abbracci che sono tanto mancati in questo anno difficile. Un potenziamento delle attività di sostegno umano e psicologico che riportino l’utente ad essere “persona unica”, al centro del nostro operato.

 

Quali sono le attività con cui Casa Speranza si affaccia al territorio e alla “normalità” dopo un lungo periodo di criticità legata alla pandemia?

La nostra Struttura, da sempre, ha lavorato sulla apertura alla comunità nella quale è inserita, attraverso varie attività. Tra queste il coinvolgimento in attività di cucina con locali del territorio, partecipazione a feste paesane, visite nelle scuole, attività con la Croce Rossa. Durante questo periodo di isolamento forzato abbiamo ricevuto conforto da questi nostri amici ma non si è fatto nulla. Riprendere queste iniziative ci fa sentire ancora parte di un mondo che non è poi così lontano e ostile ma che attende la nostra presenza.

 

Quale è l’augurio che rivolge a voi come parte di ANASTE? 

Ci auguriamo che il confronto e il dialogo con questo gruppo porti suggerimenti per migliorare il nostro lavoro, sia attivo e critico nei vari percorsi di crescita formativa. E ancora che questa sinergia possa agevolare le dinamiche del “chi fa e che cosa fa” nel lavoro di equipe. Insieme si diventa non solo “operatori” ma “professionisti” della cura e del benessere di chi ci è stato affidato.