Il riconoscimento qualitativo dei lavoratori e delle lavoratrici che operano nell’assistenza sociosanitaria passa attraverso condizioni contrattuali adeguate e strumenti di tutela aggiornati. In questa prospettiva si inserisce il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ANASTE per il triennio 2026-2028, sottoscritto a Roma lo scorso 9 ottobre nella sede nazionale ANASTE a Roma.

Il rinnovo è stato sottoscritto da ANASTE e UNILAVORO PMI e dalle organizzazioni sindacali CIU-Unionquadri, SNALV Confsal, CONFSAL, CSE, CSE Sanità, CSE FULSCAM e CONFELP. Il contratto riguarda il personale delle strutture sociosanitarie, socioassistenziali, educative, riabilitative e dei servizi alla persona e introduce misure che riguardano le retribuzioni, le tutele dei lavoratori e il welfare.

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Ecco le principali novità del CCNL 2026-2028

Tra gli interventi previsti dal nuovo contratto figurano:

  • Aumenti retributivi: incremento medio di 90 euro mensili sui minimi contrattuali.
  • Malattia: miglioramento delle condizioni relative alla malattia e al periodo di comporto.
  • Salute e sicurezza: maggiore attenzione alla prevenzione dei rischi e alla formazione professionale.
  • Welfare integrativo: valorizzazione della sanità integrativa e della previdenza complementare.
  • Ente Bilaterale Nazionale: avvio del percorso per la sua costituzione di un Ente Bilaterale, con l’obiettivo di promuovere iniziative e strumenti condivisi a sostegno del settore.

Sostenibilità dei servizi e qualità dell’assistenza

Il rinnovo si inserisce nel contesto di un periodo complesso per tutto il comparto, segnato dall’aumento dei costi di gestione e dalla necessità di garantire condizioni di lavoro adeguate senza compromettere la qualità dei servizi. Per raggiungere questo equilibrio è fondamentale che gli incrementi del costo del lavoro siano riconosciuti anche attraverso tariffe, budget e sistemi di accreditamento e convenzionamento coerenti con gli oneri sostenuti dalle strutture.

Una questione rilevante anche per il sistema sociosanitario dell’Emilia-Romagna, dove la sostenibilità economica delle strutture è strettamente legata alla capacità di rispondere ai bisogni delle persone anziane e di chi vive situazioni di fragilità.

Il rinnovo del CCNL ANASTE 2026-2028 rappresenta quindi un passaggio importante per il settore. Anche a livello regionale di ANASTE Emilia-Romagna, la sfida principale è quella di coniugare la valorizzazione del personale con la sostenibilità delle strutture, a tutela della continuità e della qualità dell’assistenza.